Carlo Gorgò

Chi sono

Prima imprenditore.
Poi consulente.

Venticinque anni alla guida dell'azienda di famiglia. So cosa vuol dire fare il tuo mestiere, perché l'ho fatto.

Carlo Gorgò, ritratto

Mi chiamo Carlo Gorgò. Per venticinque anni ho guidato l'azienda di famiglia, nel settore dei trasporti e della logistica internazionale: le notti sui numeri, le persone da far crescere, i clienti che sembrano perduti, il peso di essere quello a cui tutti chiedono.

Sono fatto così: curioso. Mi piace studiare, scoprire, applicare — è il modo in cui ho sempre fatto crescere l'azienda. Ma dopo oltre vent'anni dentro la stessa impresa ho sentito il limite: governare il sistema, gestire le persone e insieme continuare a esplorare, studiare, migliorare — tutto questo non stava più nelle mie giornate. Qualcosa doveva pagare il conto.

Il conto l'ho pagato io. Alla mia famiglia non ho mai fatto mancare nulla — tempo, presenza, attenzione. Ma nella mia scala delle priorità c'era un posto per tutti e per tutto; e all'ultimo, sempre, c'ero io.

OSM non è venuta a cercarmi: l'ho cercata io. Da imprenditore arrivato al limite della propria capacità di riorganizzare ed espandere — esattamente come, forse, ci sei arrivato tu. Ho iniziato il percorso da cliente. E man mano che procedevo mi accorgevo di una cosa che non avevo previsto: quello che stavo vivendo da cliente era quello che volevo dare. La mia vocazione non era l'ennesima riorganizzazione della mia azienda — era trasferire ad altri imprenditori la conoscenza metabolizzata in venticinque anni sul campo, integrata con un metodo che funziona.

Sono un risolutore per natura: scompongo i problemi in processi, e metto ordine ed efficienza dove c'è confusione. È la cosa che mi riesce meglio, ed è la cosa che amo fare. La consulenza mi permette di farlo ogni giorno, in aziende sempre diverse — ed è il mestiere che dà significato alla mia vita e a quella delle persone che ho vicino.

Se oggi ti sembra di essere l'ultimo nella tua scala delle priorità, so esattamente dove sei. Ci sono stato.


Cosa credo

Quattro cose che ho visto confermate, sempre.

Le aziende sono fatte di persone.

Puoi cambiare software, macchinari e strategie: se le persone non crescono, tutto torna come prima. È il cuore del metodo OSM ed è la cosa che ho visto confermata più spesso in azienda.

I numeri sono un atto di rispetto.

Verso chi lavora con te, prima ancora che verso il bilancio. Una squadra che conosce i propri numeri è una squadra trattata da adulti.

La delega non è liberarsi dei problemi.

È far crescere qualcuno fino a quando quel problema diventa suo — e lui è orgoglioso che lo sia. La scorciatoia non esiste.

Un'azienda che dipende da te non è un merito.

Lo sembra, per anni. Poi diventa il limite alla crescita, il rischio più grande del patrimonio di famiglia, e l'ostacolo che rende impossibile passare la mano. Il miglior complimento per un fondatore non è "senza di lui non funziona": è "guarda cosa ha costruito — cammina da solo".


OSM Partner Bologna

Il metodo dietro il mestiere.

Sono partner OSM — Open Source Management per Bologna: il metodo di management per PMI più diffuso in Italia. "Aiutiamo le aziende a crescere migliorando le persone" non è uno slogan che ho scelto per il sito: è il motivo per cui ho scelto OSM.


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